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SI O NO? Quando il dubbio diviene patologico.

Il dubbio è un processo fisiologico, nel percorso di creazione di una decisione, più o meno importante che essa sia.
Non è vi è quindi nulla di patologico nel dubbio in sé, che anzi può essere indicativo della giusta ponderazione degli elementi in proprio possesso per compiere una valutazione e giungere poi,appunto, ad una presa di decisione.

I problemi iniziano a sorgere quando la presenza dei dubbi diviene pervasiva nella propria vita, e invalidante rispetto ad una o -nella maggior parte dei casi -più dimensioni della propria esistenza.

Chi soffre di “dubbio patologico”, si sente spinto a cercare ossessivamente delle soluzioni ad un’infinità di domande, che tuttavia sono impossibili da trovare.

Perchè sono impossibili da trovare?

Perchè spesso,l’uso della ragione per compiere delle scelte non è sufficiente o, in molti casi, è del tutto inappropriato.

“Amo o non amo il mio partner?” “meglio mettere il vestito blu o quello nero?”
“quale tra le due opportunità lavorative che ho ottenuto è migliore per me?”

Queste domande sono del tutto normali.
Il disagio sorge quando queste domande continuano a ripetersi, senza che venga trovata una risposta definitiva.
È come se, in questi casi, l’uso della ragione venisse esasperato e distorto al punto da rendere incapace il soggetto di prendere alcuna decisione.

Ecco che allora, è necessario fermarsi ed interrogarsi sul processo di cui si è contemporaneamente vittime e carnefici, al di là delle risposte che si vorrebbero trovare.
L’eccessiva focalizzazione sulle mancate soluzioni, infatti, rischia di divenire come “il dito che indica la luna”, spingendo l’individuo in un vortice di incertezza che alla fine lo paralizza -e lo penalizza!

Può allora essere più funzionale interrogarsi su ciò che sta accadendo e sul prezzo che si è costretti a pagare per questo.
L’incapacità di prendere decisioni, infatti, è frustrante per chi ne soffre, al punto da spingerlo, nel tempo, ad avere una sempre peggiore valutazione di sé.

La scarsa autostima, d’altro canto, non può che rendere l’individuo più insicuro ed incerto di fronte alle scelte della vita.

Eppure questo è in contraddizione con ciò che sembrerebbe spingere il soggetto a porsi delle continue domande, alla ricerca di risposte: il bisogno di avere delle certezze.
È possibile, infatti, ipotizzare, che ciò da cui cerca di rifuggire il soggetto, sia l’ansia provocata dalla mancanza di sicurezza che ogni scelta comporta.

In effetti, generalizzando, possiamo affermare che non esistono scelte, nella vita, i cui esiti siano certi in maniera assoluta.
Volerne avere il controllo, seppur non consapevolmente, potrebbe allora essere l’incipit, del tutto da esplorare, alla base del contorto labirinto costruito dai dubbi insolvibili.

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